I Rattattuju nascono nel 1995 a S. Angelo Romano, un paese a circa 30 km a nord est della capitale. I fondatori del gruppo, Alessio dell'Armi alla voce e chitarra ritmica e Manolo Cornacchia alla chitarra solista, dopo diverse esperienze musicali di vario genere approdano al Roots Reggae, Rocksteady e Dub ispirandosi ai gruppi storici come Marley & the Wailers, Burning Spears, Israel Vibration, Gregory Isaacs e altri. Il resto del gruppo ha subito varie modifiche fino ad oggi, arrivando attualmente ad una formazione più o meno stabile di 8 componenti provenienti anch'essi da passioni musicali varie, ma comunque principalmente attratti dalla vibrazione reggae. Ciò che li unisce inoltre è sicuramente la comune appartenenza alla "Sabina", l'area nord della provincia romana da cui provengono alcuni di essi. Questo legame non è solo geografico, ma costituisce la passione comune per le tradizioni culturali e la voglia di valorizzare le proprie radici che si concretizza nell'utilizzo di testi in dialetto. "Rattattuju" è infatti un termine dialettale usato per definire una sorta di miscuglio disordinato, ma vivace, una specie di minestrone, di intruglio colorito e multiforme, indefinibile ma allo stesso tempo definito nel suo insieme di vitalità. Questo è il messaggio che i Rattattuju portano con sé: l'unione e la globalità attraverso la comprensione delle diversità e delle difficoltà. I Rattattuju hanno inciso e autoprodotto due CD: "RAICHE" e "SENZA INUTILI COMMENTI" che comprendono un totale di 19 brani, anche se il loro repertorio comprende diversi altri pezzi non ancora pubblicati che vengono proposti nelle serate dal vivo. I testi, in italiano e in dialetto, raccontano storie di vita quotidiana, situazioni buffe e crudeli, denuncie alle ingiustizie politiche e culturali, storie d'amore e di guerra che viviamo un po' tutti. Attualmente i rattattuju sono:

Alessio
voce e chitarra
Manolo
chitarra e cori
Stefano C.
basso e cori
Aldo
batteria
Maurizio
sax
Tiziano
sax
Giorgio
percussioni
Stefano F.
tastiere
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